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4/6: Oro rosso, storia delle braccianti sfruttate

Oro rosso_1Oro rosso” è un lavoro di ricerca, inchiesta sul campo, documentazione giornalistica e fotografica, durato più di due anni che svela le condizioni di sfruttamento, molestie e tortura psicologica subita dalle braccianti del Mediterraneo.

Il racconto è il risultato di oltre centotrenta interviste a lavoratrici, sindacalisti e associazioni, e si snoda in tre paesi affacciati sul mare Mediterraneo, Italia, Spagna e Marocco, tra i maggiori esportatori di ortaggi e frutta in Europa e nel mondo. Le braccianti non solo sono pagate meno degli uomini e costrette a turni estenuanti, ma subiscono ricatti, violenze verbali, fisiche e stupri.

Il 4 giugno, alla Casa delle Donne di Milano, l’autrice Stefania Prandi, percorrerà le vite delle molte lavoratrici incontrate: la sopravvivenza quotidiana, la resistenza alla violenza, il coraggio delle denunce che, malgrado gli sforzi, cadono nel vuoto. Dalle testimonianze delle braccianti dei primi del Novecento, dove fatica, insalubrità, malattie erano la realtà quotidiana di migliaia di lavoratrici, l’Italia e il mondo sembrano aver fatto passi da gigante, ma nelle storie di Kalima, Aicha, Elena, Adba, Hawa, Rachida, Tulipa, Petra non troviamo traccia di questa evoluzione legislativa.

Le inchieste sul caso Weinstein che hanno dato il via al movimento Metoo hanno avuto il merito di sollevare il problema, dilagante e rimosso, della violenza sul lavoro. Oro rosso dimostra come il meccanismo della violenza del lavoro sia lo stesso, anche se con sfumature e motivazioni diverse, ad ogni livello.

Il 4 giugno alle ore 18,30 ORO ROSSO – incontro con l’autrice Stefania Prandi

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