di Bianca Gentili
Forse ancora non ve ne siete accorte ma, dal mese di giugno, nello spazio da vivere, è stata posizionata una grossa scatola di cartone per la raccolta di cellulari usati.
Questa campagna, promossa in tutto il mondo dal Jane Goodall Institute, mi è subito parsa molto in linea con le idee di riciclo, riuso, economia circolare, sostenibilità ed è per questo che ho pensato di proporla alla Casa delle Donne di Milano.
Chiunque possiede un cellulare da scartare, e sicuramente ognuna di noi ne ha più di uno nel cassetto, può partecipare a questo progetto!
Scopo dell’iniziativa
Il Jane Goodall Institute (JGI) promuove una mobilitazione a livello internazionale con lo scopo di invitare i cittadini a riciclare i loro telefoni cellulari usati. Attraverso questa campagna il JGI vuole sensibilizzare il pubblico generale su come il piccolo e semplice gesto di riciclare un telefono cellulare sottintenda al grande gesto di smaltire correttamente un oggetto di uso comune, promuovere la tutela e la conservazione di alcuni habitat critici.
Tra i componenti essenziali di cellulari e altri gadget elettronici ci sono metalli rari come il tungsteno, lo stagno e il tantalio, i cui principali siti estrattivi si trovano nel bacino del Congo, un’area ricchissima dal punto di vista naturalistico.
L’estrazione di questi elementi è devastante sia per l’ambiente naturale – a causa della deforestazione e dell’inquinamento – sia per la popolazione locale, sfruttata come manodopera schiavile dai “signori della guerra” che controllano le miniere.
Proteggiamo le specie minacciate
Alcuni di questi minerali, ad esempio il coltan, vengono estratti in giacimenti presenti nella regione del bacino del fiume Congo, l’habitat di molte specie a rischio tra cui gorilla e una delle popolazioni di scimpanzé più grandi e che è riuscita finora a mantenere una buona varietà genetica, elemento fondamentale per la conservazione stessa della specie.
Evitiamo le pratiche di disboscamento e bracconaggio
L’estrazione di questi minerali produce come effetto secondario la distruzione delle foreste (con ricaduta anche sui cambiamenti climatici), che appartengono alle popolazioni locali e a tutte le specie animali che vi abitano. Interi pezzi di foresta vengono rasi al suolo per costruire strade per raggiungere i siti d’estrazione e conseguentemente nuove aree forestali, prima inaccessibili, diventano fruibili al bracconaggio e al disboscamento illegale
Riduciamo le emissioni di gas serra e l’energia spesa
L’uso di materiale riciclato nella manifattura dei prodotti richiede molto meno energia, emeno energia sarà utilizzata nelle attività minerarie per il trasporto e la lavorazione delle materie prime.
Riduciamo la domanda di coltan e di altri materiali
Un modo per ridurre la domanda di coltan e altri minerali è riciclare cellulari e dispositivi elettronici. Molti dei metalli e dei minerali utilizzati per la produzione dei moderni telefoni cellulari vengono estratti da giacimenti localizzati in zone tra le più povere del mondo come il bacino del fiume Congo, habitat forestale tra i più preziosi della terra e sede di molte specie minacciate di estinzione.
Riduciamo i conflitti tra le comunità locali
Oltre alla drammatica deforestazione, il controllo di questi giacimenti ha portato nel corso degli anni a molti conflitti tra gli esseri umani, conflitti che ad oggi hanno causato la morte di 5 milioni di persone.
Sosteniamo le comunità locali
La Campagna JGI Italia per il riciclo di cellulari usati è dedicata a sostenere l’istruzione dei bambini e ragazzi del Sanganigwa di Kigoma, in Tanzania per l’accoglienza di minori orfani o abbandonati. La piccola, ma per noi sempre significativa, donazione ricevuta dalla compagnia specializzata partner del JGI, addetta al ritiro dei cellulari, è destinata allo sviluppo di una delle regioni più povere del mondo.
Per saperne di più visita:
www.janegoodall.it
https://www.janegoodall.it/index.php/azione/cellulari/
https://www.facebook.com/janegoodall/
