di Marilena Salvarezza.

Il 20 maggio 2025, alla Casa delle Donne alle ore 18:00 si terrà l’incontro dal titolo Giovani lettrici crescono dedicato al vasto ambito della letteratura per ragazze e ragazzi. Saranno presenti la ricercatrice Silvia Blezza  e due autrici, Giancarla Dapporto e Marilena Salvarezza.

Copertina di Giancarla Dapporto, La cometa, Risfoglia, 2023Il femminismo degli anni Settanta  ha dedicato particolare attenzione alla letteratura per ragazze e ragazzi, consapevole della necessità di proporre precocemente nuovi modi di crescere e di ribaltamento di ruoli di genere. Il libro di Elena Gianini Belotti, Dalla parte delle bambine (1973), che rifletteva sulle modalità diverse di educare maschi e femmine, rappresentò una novità dirompente.

Nacquero filoni di studio negli Usa e in Europa  che si articolavano in varie direzioni: dal mettere in luce tratti femministi in classici come  Piccole donne d L.M. Alcott, alla riscoperta di testi sconosciuti, per esempio fiabe scritte da donne. Nel 1978 Elena Gianini  Belotti scrive un nuovo libro, Sessismo nei  libri per bambini, che ispirerà studiose e scrittrici.

Adele Turin e le sue collaboratrici fondano  una casa editrice (Dalla Parte Delle Bambine, come il libro di Belotti) che pubblica  libri “rivoluzionari” nel contesto culturale come Rosaconfetto e Una fortunata catastrofe. Astrid Lindgren, Bianca Pitzorno, Donatella Ziliotto, tra le altre, propongono nei loro libri protagoniste intraprendenti e autonome.

Questo trend è continuato, dando origine a un vero e proprio genere, la letteratura per young  adults* (di cui uno degli esempi migliori è stata la collana “Gaia” della Mondadori) e sono nate nuove case editrici al femminile come Settenove. Negli ultimi anni si è affacciata una letteratura di stampo LGBTQ. Tuttavia vi sono ancora diverse problematiche su cui vale la pena riprendere la riflessione come ci proponiamo nell’incontro.

La letteratura per ragazze e ragazze continua anche oggi il suo ruolo essenziale nei processi educativi e di costruzione della propria identità. Inoltre leadulte e gli adulti di riferimento continuano a interrogarsi su cosa proporre in epoca di tumultuosi e contradditori processi. Non sono certo stati eliminati gli stereotipi di genere, nella narrativa come nei libri scolastici, magari proposti in modo più soft. Le questioni di genere si legano poi alle questioni multiculturali.

Le collane per young  adults, prevalentemente rivolte alle ragazze considerate lettrici più forti, hanno spesso preso la deriva di chick lit (letteratura per pollastrelle) che ripropone ruoli tradizionali e conclusioni scontate. Pochi sono gli esempi di un diverso tipo di mascolinità.

C’è un vasto spazio dunque per ripensare in letteratura nuovi modelli, nuove famiglie, nuove forme di educazione mantenendo alle protagoniste/i tutta la loro complessità. La letteratura per young adults che ha una maggior libertà di invenzione, magari può divertire anche gli adulti. Parliamone insieme.

 

 

 

*L’espressione young adult literature nasce alla fine degli anno Sessanta e si riferisce in genere alla letteratura per ragazzi tra i 12 e i 18 anni.