La Casa delle Donne di Milano è vicina alle donne curde del Rojava che hanno dato vita ad una originale esperienza di democrazia,  partecipazione e assunzione del potere rispettoso delle persone: donne e uomini ma anche della terra e dell’ambiente.

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(Foto Afp)

L’invasione del nordest della Siria da parte dell’esercito turco – nel vergognoso silenzio o complicità delle grandi potenze, nell’inerzia dell’ONU e dell’Europa intera – ha l’obiettivo (come ci ricordava poche sere fa una militante curda) di annientare lo straordinario esperimento di società egualitaria che ha come protagoniste le donne.

Non è senza significato che tra le prime vittime di un’esecuzione sommaria ci sia la segretaria generale del partito Futuro siriano HERVIN KHALAF: una delle più note attiviste curde per i diritti delle donne e la coesistenza pacifica tra curdi, cristiano siriaci e arabi.
Nell’ immagine un gruppo di donne curde che manifestano contro l’uccisione di Hervin Khalaf e della giovane combattente Rojinda Qendil.
Ricordando che l’Italia è uno dei paesi che vende armamenti al regime turco (nel 2018  ben 360 milioni di armi esportare in Turchia).
CHIEDIAMO
che il nostro governo blocchi immediatamente ogni vendita di materiale bellico verso uno stato che aggredisce un popolo inerme.