di Giorgia Patrignani, gruppo Libr@rsi
Martina Miccichè, attivista transfemminista e antispecista, dedica la sua ricerca intellettuale e la sua pratica politica a un’indagine profonda e senza sconti sulle interconnessioni che legano i diversi sistemi di oppressione. Nei suoi lavori, Miccichè non si limita a osservare i fenomeni isolatamente, ma analizza come le strutture del patriarcato, del colonialismo e del capitalismo agiscano in una sinergia perversa per alimentare lo sfruttamento sistematico di ogni soggettività, sia essa umana o non umana. Il suo approccio metodologico rivolge uno sguardo critico e al contempo partecipe alle marginalità urbane e alle dinamiche socio-economiche che cristallizzano le disuguaglianze, ponendo l’accento sulla necessità impellente di una giustizia che sia realmente inclusiva e radicale.
In occasione della prossima presentazione presso la Casa delle Donne di Milano che si terrà l’8 aprile 2026, Martina Miccichè introduce al pubblico il suo ultimo volume, Sorellanza (Il Saggiatore, 2026). In quest’opera, l’autrice esplora il legame viscerale, eppure spesso reso invisibile dalla cultura dominante, che unisce le logiche del patriarcato a quelle dello specismo. Attraverso una scrittura densa e documentata, Miccichè svela come il dominio esercitato storicamente sui corpi delle donne e quello imposto in modo violento sugli animali condividano la medesima radice ideologica di prevaricazione e oggettivazione.
Ricorrendo a una rigorosa analisi intersezionale, l’autrice non si ferma alla sola descrizione dei meccanismi di potere, ma promuove attivamente una visione trasformativa: l’idea di una sorellanza universale. Questa nuova categoria politica non è intesa semplicemente come un legame di solidarietà tra donne, ma come una forma di resistenza collettiva, meticcia e antispecista, schierata contro ogni apparato che opprime i corpi vulnerabili. Unendo la militanza femminista alla lotta per la liberazione animale, il testo di Miccichè offre una prospettiva netta e necessaria, capace di scardinare i binarismi tradizionali. Sorellanza fornisce così nuovi strumenti critici essenziali per il dibattito pubblico, tracciando la rotta verso la costruzione di una società fondata non più sul profitto e sul dominio, ma sulla cura reciproca e sulla liberazione comune di ogni vivente.
credits: foto di copertina Martina Comasina – Foto di Saverio Nichetti
su gentile concessione di Martina Miccicchè
