La Casa delle Donne partecipa alla manifestazione indetta per il 25 aprile. L’appuntamento alle 14,30 davanti al Planetario.
Dallo sciopero del Pane del ‘41, una forma di lotta civile femminile, alle attività delle partigiane combattenti, il ruolo delle donne nella Resistenza fu determinante e non marginale.
Fu un movimento di disobbedienza radicale contro il potere patriarcale e fascista, affiancato da una rivendicazione della propria liberazione personale che pose le basi per successive le battaglie femministe.
Queste esperienze non furono riconosciute a lungo. Ripartire da queste storie significa leggerle per ciò che sono state: azioni politiche autonome, non accessorie. E usarle per interrogare il presente sulle condizioni materiali, sui rapporti di potere, sul tentativo di tenerci sempre ai margini.
Le ricordiamo oggi, fornendo alcuni documenti perché la loro memoria sia faro dei nostri percorsi.
Venerdì 24 aprile 2026 ore 18:00 Incontro sul pensiero di Lidia Menapace, già ospite alla Casa delle Donne nel 2015, torna con le sue parole e il suo pensiero più viva che mai dalle pagine dei suoi scritti.
Si parte da quelli pubblicati sulla rivista “Marea” e raccolti da Monica Lanfranco, oggi ripubblicati da Enciclopediadelledonne.it con il titolo di un suo slogan: “Fuori la guerra dalla Storia”. Vi invitiamo a commentare e riflettere sul pensiero di una donna che ha articolato e vissuto i temi dell’attività non violenta, la politica come pratica etica, la lingua antisessista e molto altro che da questi concetti di base è derivato. La sua concezione del mondo visionaria e premonitrice è più attuale che mai.
Dalle partigiane alle attiviste Benedetta Tobagi. La Resistenza delle donne
Molte ragazze e donne scelsero la lotta partigiana per ribellarsi alle ingiustizie nel lavoro, all’esclusione dalla politica e soprattutto alla guerra, che aveva portato violenze, lutti e privazioni. Ma la resistenza era anche una posta di libertà, per trovare un posto nel mondo oltre il ruolo di madri e mogli. Trasmettere questa storia alla generazione successiva non fu facile: solo dagli anni ’70 i libri iniziarono a raccontare davvero il loro contributo, aprendo all’incontro con le protagoniste e i temi del femminismo. Ne riflette la storica Benedetta Tobagi, che sul tema ha scritto La Resistenza delle donne (Einaudi, 2022).
Lorenza Moretti. L’ecofemminismo tra gli anni ’70 e ’90 in Italia
Lorenza Moretti, ricercatrice presso l’Università La Sapienza di Roma, dove si occupa di storia delle donne e di genere. Nello specifico, studia la storia dei femminismi in Italia tra gli anni ’70 e ’90. In questa intervista abbiamo parlato con lei di lotte per le donne e per l’ambiente.
Invisibili, femminile plurale
La questione femminile attraversa come un grande sottinteso irrisolto tutta la storia del Novecento italiano e non solo. Non fa eccezione il più grande terremoto valoriale dell’Italia novecentesca, la Resistenza. E questa assenza, così ampia da essere scontata, ci interroga ancora oggi.
https://hl.museostorico.it/historylabmagazine/topic/invisibili-femminile-plurale/
“Fui sempre sorvegliata”: partigiane e patriote trentine
La storia della Resistenza trentina resta ancora oggi poco conosciuta, tra mito e semplificazione. Tanto più se si prova a guardare al fenomeno da una prospettiva femminile. 80 anni dopo, grazie a un lavoro di censimento, si inizia a far luce sulle protagoniste di quella vicenda.
Liliana Cavani e la memoria partigiana
La Resistenza femminile è stata oggetto nell’immediato dopoguerra di una singolare amnesia. Un lavoro televisivo del 1965, La donna nella Resistenza, ha avuto un ruolo decisivo nel colmare questo vuoto di conoscenza collettivo, abilitando il discorso pubblico sul tema.
https://hl.museostorico.it/historylabmagazine/pop-culture/liliana-cavani-e-la-memoria-partigiana/
https://www.fondazionenildeiotti.it/pagina.php?id=821
Libri consigliati:
“La Resistenza taciuta. Dodici vite di partigiane piemontesi” di Anna Maria Bruzzone e Rachele Farina, Bollati Boringhieri;
“Il ruolo rimosso delle donne nella resistenza” di Annalisa Camilli, Internazionale.
“Diario partigiano” di Ada Gobetti, Einaudi;
“La Resistenza delle donne” di Benedetta Tobagi, Einaudi;
“Io partigiana. La mia resistenza” di Lidia Menapace, Manni Editore;
“L’Agnese va a morire” di Renata Viganò, Einaudi;
“Nome in codice: Renata. Storia di Paola Del Din, combattente della resistenza e agente segreto” di Alessandro Carlini, UTET;
“In guerra senz’armi. Storie di donne, 1940-1945”, di Anna Bravo, Annamaria Bruzzone, Laterza, 1995;
“Il vestito di mia madre”, di Sara Rattaro, Piemme, storia di Teresa Mattei, staffetta partigiana e, dopo la Liberazione, più giovane componente dell’Assemblea Costituente e poi dirigente nazione dell’Udi.
Bandite: Nel contesto della Resistenza italiana, il documentario indaga l’esperienza delle donne che dal 1943 al 1945 hanno combattuto nelle formazioni partigiane, rivoluzionando il ruolo assegnato loro dal patriarcato e divenendo protagoniste della storia.
Donne di diverse estrazioni sociali, culturali e politiche, esprimono in un racconto corale la consapevolezza di una lotta che va oltre la liberazione dal nazifascismo e che segna un momento decisivo nel percorso di emancipazione prima e di liberazione poi.
Il vissuto di queste donne ribelli si intreccia agli interventi delle storiche e alle loro ricerche e analisi di genere, alle pubblicazioni clandestine e ai documenti dell’epoca, alle immagini di repertorio, delineando così il contesto storico in cui la loro lotta si è sviluppata e il riflesso di essa nel mondo attuale.
https://openddb.it/film/bandite/
oggetto e montaggio: Alessia Proietti
Regia: Alessia Proietti, Giuditta Pellegrini
Produzione: Bandite Film
Con la partecipazione delle partigiane: Annita Malavasi, Viera Geminiani, Silvana Guazzaloca, Mirella Alloisio, Walkiria Terradura, Bianca Guidetti Serra
Con la partecipazione delle storiche: Cinzia Venturoli, Paola Zappaterra, Marina Addis Saba
Documentario su Ondina Peteani, triestina, staffetta partigiana deportata ad Auschwitz: https://youtu.be/u8eV3Fyp72c?si=qYzAECbKKFIYDwTD
“Le donne della Resistenza” è l’ultima creazione di Benedetta Amabile, una giovane autrice di podcast, all’interno di Storie d’inchiostro, una serie di storie sonore che ogni mese, dall’agosto 2024, raccontano vite e suoni di donne impegnate in diversi campi. I podcast sono ascoltabili su Spotify e sui social della rivista online Letterate Magazine, diretta da Silvia Neonato, che li supporta e diffonde: https://open.spotify.com/episode/4klWvcAovh0d6SMX8oRLDi?si=wyxpDPzeQuOy0i_YTJ1aAQ
“Sai chi sei? A cosa sei chiamata? Potresti uccidere? O dare la vita? Essere donne è avere la guerra dentro. Sempre. Da sempre”: queste le parole d’inizio, mentre sullo sfondo si sente la voce di Mussolini che proclama l’entrata dell’Italia nella seconda guerra mondiale, a fianco della Germania nazista. Poi ci sono le cifre sulle donne nella Resistenza. E le loro voci che raccontano come e perché tante ragazze vi hanno partecipato. Alcune sono state registrate recentemente, come quella di Flora Monti, la più giovane staffetta partigiana, altre sono state intervistate negli anni 70 e 80. In alcuni casi raccontano quello che nel primo dopoguerra non si poteva dire: non solo la fame e le torture, ma gli stupri e il sospetto infamante di essere sopravvissute per aver prestato favori sessuali alle SS.
