no muri“No muri no recinti. Porti aperti” e, accanto ai due striscioni, tanti nastri e coccarde rosa fucsia e oro, i colori proposti dal movimento Non Una Di Meno per la manifestazione di sabato 18 pomeriggio, cui la Casa delle Donne aveva aderito. Così, come vedete in questa foto, si presentava l’ingresso di via Marsala 10 venerdì 17 maggio.

L’iniziativa era stata decisa dalle socie della Casa per aderire alla campagna virale nata in seguito alla rimozione dello striscione di Brembate, che esprimeva dissenso alla politica condotta dal Ministro Salvini.
Si è scelta una linea propositiva per esternare un messaggio forte di accoglienza e di dissenso verso la politica di esclusione e discriminazione, evitando polemiche e attacchi personali, poco idonei a un  luogo istituzionale, come quello che la Casa delle Donne rappresenta.

Ma i motivi per prendere posizione erano chiari: la Casa delle Donne organizza da anni una scuola di italiano per le donne migranti e aderisce alla rete “No muri no recinti” che proprio qui è nata nel 2015.Oltre allo striscione, era stato esposto un cartellone a sostegno alla campagna di sensibilizzazione per il caso di Nasrin Sotoudeh, avvocata iraniana condannata dal regime a 30 anni di carcere e 148 frustate per essersi impegnata per l’applicazione dei diritti umani nel suo Paese.
casadonnemilanoGli striscioni e le coccarde erano stati appesi venerdì alle 19.30 per tutta via Marsala, sulla recinzione del giardino della Casa delle Donne e alle inferriate delle finestre sulla strada.
La mattina di sabato 18 maggio, di buon’ora, alcune donne si sono recate alla Casa, per aprire il Mercatino dell’usato che in questo week end anima le stanze della nostra sede. Non hanno trovato più niente. Durante la notte era stato strappato tutto. Lo striscione “No muri no recinti. Porti aperti” non c’era più, come non c’erano più le coccarde fuxia e oro e il cartello per Nasrin Sotoudeh. Tutto quello che era stato attaccato e ben assicurato al cancello e alle finestre era stato distrutto. Denunciamo gli ignoti che durante la notte hanno vandalizzato la nostra libera espressione di pensiero, assicurando loro che non ci fermeranno..

Casa delle Donne di Milano

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